mercoledì 19 agosto 2009

veloce veloce, recensioni estive

allora, l'ultimo disco dei Green Day "21st century breakdown" ai primi ascolti mi ha fatto solennemente cagare.
Ora, dopo svariati ascolti, di cui almeno 5 oggi, direi che posso tranquillamente cambiare idea.
non è male dai. certo, niente a che vedere con quel mezzo capolavoro d'arte moderna che rimane American Idiot (2004) però mi inizia a piacere. i ragazzotti post punkers mi sembra si siano dati un pò una calmata ma l'età avanza anche per loro. La parte iniziale è buona e trascinante, quella centrale piattina un bel pò a dir la verità ma almeno è chiusa con 4-5 pezzi di buona fattura punkettona old style anche se sembra arrangiati con l'usta dei G.D. che punkers sono ma di lusso.

anyway, tolto "21 guns" che mi ha massacrato i maroni sia in video che in radio il disco è passabile, quasi buono. Non spenderei cmq i soldi che costa.


il secondo disco che sto ascoltando in questi giorni di uffici deserti ( se vuoi arriva dopo la puzza, lo so lo so) è "viva la vida" dei Coldplay. Mo merda. che disco. che classe. che roba.
ogni tanto capita che anche un gruppo, un artista che non ti piace particolarmente (nel mio caso i Coldplay mi fanno solitamente ingubbiare alla seconda canzone di fila) ti colpisca con un'opera che nella sua completezza mi lascia senza parole. è davvero ma da bon un gran disco. non c'è una canzone brutta, ma addirittura non c'è una canzone che non mi suoni strepitosa nelle orecchie.
Davvero complimenti perchè poche volte mi capita di sentire 46 minuti di musica tuttabellatuttadifilasenzainterruzioni. Davvero il disco dell'anno. Scorso? chi se ne frega dai, sarà mica un blog serio questo.

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