domenica 13 marzo 2016
tanto tuonò
che alla fine piovve.
si è parlato per tutta la settimana di quanto letame sarebbe arrivato addosso alla squadra in caso di sconfitta. I giornali e le radio non hanno parlato di altro.
Notizia: abbiamo perso.
Notiziona: ci sta di perdere a San Siro con l'Inter.
Non se lo ricorda nessuno ma i neroazzurri sono stati in testa alla classifica per 15 giornate. Mica due.
Noi siamo stati ultimi in classifica per 10 giornate. Mica due.
E poi sono arrivati 30 punti in 18 giornate. San Donadoni.
Ora un momento di flessione ci sta. I 18enni sono tornati sulla terra dopo 3 da marziani. Pancia piena? Non credo, l'obiettivo di arrivare entro le prime 10 fa gola.
Proviamoci, vada come vada.
giovedì 10 marzo 2016
reloaded
ora lo sono anche io. la pausa è stata lunga e doverosa. eppure non so decidermi se questo post sarà una pausa dalla pausa, o cosa. sono giorni intesi. la Nana cresce a razzo e mi fa volare via i giornisettimanemesianni che è una roba che non ci si abitua. la Nanetta sarebbe dovuta arrivare domenica ed invece se la prende comoda. come in Radiofreccia sembra pensare stai ben lì che qui fuori è un brutto mondo. il cambio del lavoro, l'anniversario della morte di Dorian di cui mi sono dimenticato, dell'anniversario non di Dorian, la mamma che anche se non se n'è mai andata è vero che alla fine ci si abitua a tutto quando hai la fortuna di avere una vita che continua e che, come dall'inizio dei tempi, è più forte di ogni altra cosa. ogni tanto però torna fuori la sua mancanza meno forte come botta ma più pungente e malinconica. sarà per questo che negli ultimi mesi riesco solo ad ascoltare blues? oggi Janis Joplin e qualche colored moderno ma la solfa è quella. mia mamma diceva che ogni tanto si vedeva che il blues ce l'avevo nella pancia. stasera è una di quelle sere mamma, da blues nella pancia. vorrei saper suonare un armonica e soffiarlo fuori ma poi anche no. stia dove sta il blues che mi fa compagnia.
martedì 26 maggio 2015
la tragicomica vita del tifoso del Bologna
forse non tutti sanno che essere tifosi del Bologna richiede una dose di autolesionismo superiore alla media. non possiamo negarlo, è così. non solo abbiamo cannato la seria A con una serie di prestazioni infelici, di scelte improbabili sublimate nell'autodesignazione di Freshwater come primo rigorista, non solo partecipiamo ad un rush finale di play off tremendo: dobbiamo anche soffrire fisicamente per riuscirci.
si perché chiunque non abiti a Bologna non può capire che per una città da 400.000 abitanti (1 milione se si conta la provincia) ci sono 3 e dico 3 punti vendita in cui ritirare il titolo d'ingresso! ma vaffanculo e chiamarlo biglietto no??? inoltre, per quelli che, come me, proprio non ce la possono fare e vogliono addirittura seguire il Bologna in trasferta, ecco che entra in scena la tessera del tifoso. una delle cose + inutili della storia. non un incidente è stato prevenuto grazie alla tessera del tifoso. gli unici due obiettivi raggiunti sono stati: allontanare ancora di più i tifosi dallo stadio, portare le persone in banca. bravi, peccato che con il calcio questo non c'entri un gran che.
stamattina cmq sono riuscito a fare questo benedetto biglietto (e già mi immagino il delirio che sarà l'ingresso allo stadio martedì) ora parte l'assalto alla tessera. devo rinnovarla ... chissà se ce la farò.
giovedì 28 novembre 2013
le donne della bassa
sono forti, fiere, testarde ed innamorate dei propri figli.
e lo sei anche tu mamma.
anche se la chemio ti ha fatto perdere i capelli.
anche se sei magra che ammazzi a guardarti.
anche se tra qualche ora in ospedale farò finta che non sia così.
and the count down is running faster and faster now.
martedì 5 marzo 2013
sono già passati 2 anni
tra un'ora sarà il secondo anniversario.
ricordo come fosse ora che arrivai prima della partita (2 a 0 al Napoli? boh )a salutarti ma il tuo letto era vuoto. rifatto.
fermai l'infermiere e gli chiesi "ma Dorian? è a fare il bagno?". senza aspettare una risposta il mio cuore perse un colpo.
così dopo 1anno e mezzo di tafferugli con il cancro, e dopo 35 di amicizia ininterrotta non c'eri più.
Modenese fiero, e tifoso della Doria. Quasi il diavolo per un crevalcorese innamorato del BFC; eppure a pelle ci siamo presi in simpatia subito fin da cinni. e da lì via, nelle strade ghiaiate della bassa, tra Creva, Stuffione, Ravarino, Decima e Persiceto a cercare di pedalare abbastanza forte da prendere il volo ed andare via da un posto che poi, quando te ne vai, ti manca per sempre.
Come mi è mancato il respiro quella domenica mattina di 2 anni fa; come mi sei mancato tu in questi 2 anni.
sono diventato papà e tu non c'eri. Non ho potuto telefonarti quando abbiamo fatto il test, non hai seguito l'iter degli esami.
la mia principessa non si potrà mai innamorare di quello zio brutto e fuori di testa di cui invece si innamorò da bambina mia nipote.
facciamo così : ogni tanto faccio finta che tu ci sia ancora.
guarda in giù e sai che un "modenese di merda" non te lo negherò mai.
ciao amico mio.
venerdì 1 febbraio 2013
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